Cristian Amarante, il primo a credere nel progetto F.lli Bari

Cristian Amarante, il primo a credere nel progetto F.lli Bari: “Faremo bene anche in A2”
A 25 anni è già un punto di riferimento per tutti, non a caso aveva già rinnovato il contratto sino al 2018 nel corso del campionato poi vinto: “Qui è una vera famiglia e c‘è un progetto”42117_850px

E’ stato di fatto il primo tassello già inserito per la prossima stagione, ma anche per quella successiva…

E’ giusto allora fare due chiacchiere sulle prospettive che attendono la F.lli Bari Rewind nel primo, storico campionato di A2, con un punto fermo della squadra di mister Checa qual è diventato Cristian Amarante; a soli 25 anni, il laterale ex Reggiana è già un riferimento per tutti, non a caso la società gli aveva già proposto un rinnovo contrattuale sino al 2018 nel corso del campionato di serie B vinto.
E Cristian aveva già scelto la F.lli Bari per i due anni successivi, al di là della categoria. “Sì, è proprio così – ci spiega – Mi hanno affascinato il progetto e la serietà di una società che al tempo stesso è una vera famiglia. E’ chiaro che tornare a giocare l’A2 dopo gli anni alla Reggiana è un qualcosa in più che mi dà ulteriori stimoli, ma soprattutto sarà utile per la crescita di tutto l’ambiente”.

Fin dove crede possa spingersi questa realtà?

“Beh, i risultati degli ultimi anni parlano da soli. La società ha lavorato bene, dalle scelte del mister a quelle dei singoli che hanno formato un gruppo solido. Poi se devo parlare del prossimo campionato di A2, dico che non dobbiamo porci, almeno per ora, obiettivi come salvezza, playoff, Final Eight di Coppa.
Semplicemente dovremo andare in campo ogni sabato con la stessa mentalità che abbiamo avuto nell’ultima stagione, poi faremo i conti.
Credo che una delle chiavi sarà la personalità in trasferta: se sapremo mostrarla anche su certi campi, allora vorrà dire che ci siamo”.

Ha già giocato in A2 proprio con Dudu Costa e mister Checa: cosa si sente di dire ai ragazzi più giovani che affrontano per la prima volta questa avventura?

“Sentirmi un riferimento è un piacere e una responsabilità, ma positiva almeno per come la interpreto io. Ho avuto la fortuna di giocare al fianco di atleti di alto livello, per questo dico che dovremo essere sempre gruppo e mantenere la nostra filosofia. Poi tutto arriverà di conseguenza”.

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